“Il tappetino diventa la metafora della vita, e ogni gesto, ogni pasto, ogni respiro, visto con gli occhi amorevoli dell’Ayurveda, diventa un atto di amore per me stessa”.
Silvia PoggiaspallaPer me non è mai stato facile rispondere a questa domanda. Ma cercherò di raccontarti qualcosa di me…
Mi chiamo Silvia e nasco nel 1981 in un piccolo paesino nelle Marche.
Da una bimba curiosa e silenziosa divento un’adolescente ribelle. Scalpito, cerco indipendenza e libertà.
Brucio le tappe.
A 22 anni ho un figlio, un agriturismo, un mutuo e una Laurea in lettere e filosofia in sospeso.
Riesco a laurearmi mentre sparecchio i tavoli e cerco un lavoro serio: lo trovo. In ufficio duro poco più di un mese.
Non so cosa voglio, non so cosa fare della mia vita.
La mia passione è l’animo umano, il mistero che ci avvolge.
Nella mi testa affiorano sempre le stesse domande: Chi sono? Da dove vengo? Cosa ci faccio qui?
La vita si ferma. Il mio corpo, a cui avevo prestato troppa poca attenzione, chiede il conto. A 26 anni due ernie al disco mi paralizzano a letto per mesi. Il messaggio arriva forte e chiaro: ora so che devo prendermi cura di me.
Incontro lo Yoga. La pratica mi cura tutta. La schiena, e non solo. Pratico e pratico ancora. Lì, sul tappetino, sento qualcosa. Sento me stessa. Ci torno più spesso che posso. Voglio conoscermi.
La chiamata dello Yoga è forte. Vado in India. Voglio andare alle origini. L’india mi accoglie come una madre amorevole. Lei fa così, o ti sputa fuori o ti abbraccia. È amore puro.
L’anno dopo ci ritorno. L’unico modo per studiare a fondo è fare un percorso per insegnanti. Un mese e mezzo di puro Yoga, tutto il giorno. Faticoso e rivelatore.
Come in ogni viaggio che si rispetti mi innamoro di nuovo. Incontro l’Ayurveda e con lei la mia costituzione ayurvedica; mi si apre un mondo.
Scopro che vicino a casa mia c’è un Ashram Indiano con un mastro indiano che insegna Ayurveda. Un segno del destino. Studio per tre anni all’ashram, innamorandomi ancora e ancora e diventando così operatrice ayurvedica.
L’Ayurveda mi cambia, in ogni aspetto della vita in modo dolce e graduale, e cambia anche la mia pratica che si fa più profonda e completa.
Nel 2020 la pandemia cambia il nostro modo di vivere e io mi arrabatto con la tecnologia per poter condividere lo Yoga, anche online.
A marzo 2021 Silli Yoga Shala diventa realtà. Un luogo di fioritura personale in cui posso condividere con voi questo immenso amore per le discipline antiche. Ad oggi ha già ospitato centinaia di anime in cammino.
Volevo creare un luogo in cui potersi innamorare. A detta dei miei allievi, ci sono riuscita.
🕯️✨ Ad aprile voglio parlare di sonno. Non so te ma tra cambio di stagione e con l’ora legale, il mio sonno si è completamente stravolto (insieme a tutto il resto!)
Il sonno: così semplice, così sacro.
Eppure, è uno dei grandi misteri trascurati della nostra epoca.
Nell’Ayurveda, è un pilastro fondamentale della vita — insieme alla nutrizione e all’energia sessuale. Ma non solo: è anche un portale di guarigione, trasformazione e connessione profonda con la nostra essenza.
📜 Nella Caraka Samhita si legge:
“Felicità e sofferenza, crescita adeguata o inadeguata, forza e debolezza, fertilità e sterilità, conoscenza e ignoranza, vita e morte… dipendono dalla qualità del sonno.”
Eppure oggi il sonno è trattato come una perdita di tempo, un ostacolo alla produttività.
Ma senza sonno, senza quel buio che rigenera, tutto il resto si sgretola.
🌙 In Shala, nel prossimo approfondimento, ci dedicheremo proprio a questo:
Al mistero del sonno.
Alla sua luce nascosta.
E a ciò che l’Ayurveda ha da insegnarci per tornare a riposare — nel corpo, nella mente, nell’anima.
📅 Ti aspetto Giovedi 10 Aprile alle 19:00 per addentrarci insieme in questo spazio sacro.
Perché dormire bene… è un atto spirituale.
🕯️✨ Ad aprile voglio parlare di sonno. Non so te ma tra cambio di stagione e con l’ora legale, il mio sonno si è completamente stravolto (insieme a tutto il resto!)
Il sonno: così semplice, così sacro.
Eppure, è uno dei grandi misteri trascurati della nostra epoca.
Nell’Ayurveda, è un pilastro fondamentale della vita — insieme alla nutrizione e all’energia sessuale. Ma non solo: è anche un portale di guarigione, trasformazione e connessione profonda con la nostra essenza.
📜 Nella Caraka Samhita si legge:
“Felicità e sofferenza, crescita adeguata o inadeguata, forza e debolezza, fertilità e sterilità, conoscenza e ignoranza, vita e morte… dipendono dalla qualità del sonno.”
Eppure oggi il sonno è trattato come una perdita di tempo, un ostacolo alla produttività.
Ma senza sonno, senza quel buio che rigenera, tutto il resto si sgretola.
🌙 In Shala, nel prossimo approfondimento, ci dedicheremo proprio a questo:
Al mistero del sonno.
Alla sua luce nascosta.
E a ciò che l’Ayurveda ha da insegnarci per tornare a riposare — nel corpo, nella mente, nell’anima.
📅 Ti aspetto Giovedi 10 Aprile alle 19:00 per addentrarci insieme in questo spazio sacro.
Perché dormire bene… è un atto spirituale.
Navarātri per me è tornare a sentire. Sentire tutto.
È attraversare la paura di sentire la realtà così com’è.
Non come vorremmo che fosse, ma per quello che è.
Navarātri è inchinarsi a ciò che esiste, oltre le categorie di giusto e sbagliato.
Navarātri è il coraggio di vivere.
È il coraggio di morire.
È il coraggio di rinascere.
Di permettere che la bellezza e l’orrore ci tocchino.
Perché un fiore che sboccia infondo è già un fiore che muore.
Navarātri è il coraggio della verità vera. Cruda.
Il coraggio che nasce quando smettiamo di colorare tutto di rosa,
Quando accettiamo che la fine è il principio,
e che ogni principio è già la promessa di una fine.
Questa è la grande occasione che ci offre Navarātri.
Un’occasione per approfondire il nostro lavoro qui,
nel cuore della primavera che esplode in profumi e colori,
ma che, allo stesso tempo, nasconde l’orrore più profondo:
quello che si consuma nel sangue dei bambini, nelle guerre, nei corpi violati.
È verità.
La verità guardata negli occhi.
Con coraggio. E con un profondo, silenzioso inchino.
Navarātri è l’atto sacro di intridere il profano di sacro.
Navarātri è il sublime.
L’incontrollabile.
Navarātri è amore e terrore.
La Dea che celebriamo è caos perfetto.
È natura indomita, è profumo, è gioia, è sangue che scorre e carne che marcisce.
È tutto ciò che nasce
È tutto ciò che viene riassorbito nel buio del grembo.
Navarātri è smettere di fuggire dalla propria storia.
Smettere di usare la spiritualità come fuga, come evasione,
Navarātri è smettere di cercare Dio nel cielo,
e iniziare a cercarlo nel nostro sangue.
È smettere di usare la quiete come anestetico.
E scegliere, invece, di tuffarsi nel caos esplosivo della vita, lasciarsi attraversare, sentire tutto,
e riemergere con la quiete nel cuore.
La Dea è potenza.
È materia, è carne, è tempesta, è parto.
Di fronte a Lei, possiamo solo scegliere:
accoglierla o respingerla.
Respingerla… sarebbe respingere la vita stessa.
Buon Navartari #navaratri
Navarātri per me è tornare a sentire. Sentire tutto.
È attraversare la paura di sentire la realtà così com’è.
Non come vorremmo che fosse, ma per quello che è.
Navarātri è inchinarsi a ciò che esiste, oltre le categorie di giusto e sbagliato.
Navarātri è il coraggio di vivere.
È il coraggio di morire.
È il coraggio di rinascere.
Di permettere che la bellezza e l’orrore ci tocchino.
Perché un fiore che sboccia infondo è già un fiore che muore.
Navarātri è il coraggio della verità vera. Cruda.
Il coraggio che nasce quando smettiamo di colorare tutto di rosa,
Quando accettiamo che la fine è il principio,
e che ogni principio è già la promessa di una fine.
Questa è la grande occasione che ci offre Navarātri.
Un’occasione per approfondire il nostro lavoro qui,
nel cuore della primavera che esplode in profumi e colori,
ma che, allo stesso tempo, nasconde l’orrore più profondo:
quello che si consuma nel sangue dei bambini, nelle guerre, nei corpi violati.
È verità.
La verità guardata negli occhi.
Con coraggio. E con un profondo, silenzioso inchino.
Navarātri è l’atto sacro di intridere il profano di sacro.
Navarātri è il sublime.
L’incontrollabile.
Navarātri è amore e terrore.
La Dea che celebriamo è caos perfetto.
È natura indomita, è profumo, è gioia, è sangue che scorre e carne che marcisce.
È tutto ciò che nasce
È tutto ciò che viene riassorbito nel buio del grembo.
Navarātri è smettere di fuggire dalla propria storia.
Smettere di usare la spiritualità come fuga, come evasione,
Navarātri è smettere di cercare Dio nel cielo,
e iniziare a cercarlo nel nostro sangue.
È smettere di usare la quiete come anestetico.
E scegliere, invece, di tuffarsi nel caos esplosivo della vita, lasciarsi attraversare, sentire tutto,
e riemergere con la quiete nel cuore.
La Dea è potenza.
È materia, è carne, è tempesta, è parto.
Di fronte a Lei, possiamo solo scegliere:
accoglierla o respingerla.
Respingerla… sarebbe respingere la vita stessa.
Buon Navartari #navaratri
Ricordo benissimo quel giorno.
C’era quell’emozione incontenibile che accompagna le vere nascite.
Quell’amore purissimo che vibra sotto la pelle.
Ero felice. Ma anche spaventata, insicura.
Avevo appena perso il mio lavoro, licenziata durante il lockdown.
Ero davanti a un bivio:
💔 Cercare un lavoro che non amavo e relegare lo Yoga ai ritagli di tempo (come avevo sempre fatto, con frustrazione)
✨ Oppure provare a far funzionare il mio progetto. E fare ciò che amavo ogni giorno, tutti i giorni.
Scelsi la seconda strada.
E per tre anni ho lavorato ogni giorno, tutto il giorno,
ma con la gioia nel cuore e la luce negli occhi.
Ho lanciato un’intenzione, ho fatto di tutto per manifestarla.
E voi l’avete accolta, nutrita, resa reale.
Oggi siamo in tant*, ci vogliamo bene,
pratichiamo insieme 5 volte a settimana, meditiamo,
ci incontriamo dal vivo almeno 2 volte l’anno.
Siamo una comunità. Una famiglia del cuore.
E io… io ho così tante cose ancora da condividere con voi, che una vita non basterà ✨
E oggi voglio anche dire grazie.
🙏 A me stessa, per aver avuto quel coraggio, in mezzo a tante paure.
Il coraggio di rinascere a me stessa.
🙏 A voi, per aver creduto in me e in questo spazio.
Per averlo abitato, amato, fatto crescere.
🙏 A mia mamma, per avermi trasmesso
la meravigliosa testardaggine di fare sempre di testa mia. 💫
🙏 E un grazie speciale a @mapremchandra
che ha creduto in me prima ancora che lo facessi io,
che lavora dal primo giorno dietro le quinte, in silenzio, con costanza.
Grazie per sopportare il mio disordine, la mia confusione,
il mio andare — spesso — contro i miei e i tuoi interessi,
pur di vedere le mie allieve felici.
❤️ Senza di te, tutto questo non sarebbe così luminoso.
Ricordo benissimo quel giorno.
C’era quell’emozione incontenibile che accompagna le vere nascite.
Quell’amore purissimo che vibra sotto la pelle.
Ero felice. Ma anche spaventata, insicura.
Avevo appena perso il mio lavoro, licenziata durante il lockdown.
Ero davanti a un bivio:
💔 Cercare un lavoro che non amavo e relegare lo Yoga ai ritagli di tempo (come avevo sempre fatto, con frustrazione)
✨ Oppure provare a far funzionare il mio progetto. E fare ciò che amavo ogni giorno, tutti i giorni.
Scelsi la seconda strada.
E per tre anni ho lavorato ogni giorno, tutto il giorno,
ma con la gioia nel cuore e la luce negli occhi.
Ho lanciato un’intenzione, ho fatto di tutto per manifestarla.
E voi l’avete accolta, nutrita, resa reale.
Oggi siamo in tant*, ci vogliamo bene,
pratichiamo insieme 5 volte a settimana, meditiamo,
ci incontriamo dal vivo almeno 2 volte l’anno.
Siamo una comunità. Una famiglia del cuore.
E io… io ho così tante cose ancora da condividere con voi, che una vita non basterà ✨
E oggi voglio anche dire grazie.
🙏 A me stessa, per aver avuto quel coraggio, in mezzo a tante paure.
Il coraggio di rinascere a me stessa.
🙏 A voi, per aver creduto in me e in questo spazio.
Per averlo abitato, amato, fatto crescere.
🙏 A mia mamma, per avermi trasmesso
la meravigliosa testardaggine di fare sempre di testa mia. 💫
🙏 E un grazie speciale a @mapremchandra
che ha creduto in me prima ancora che lo facessi io,
che lavora dal primo giorno dietro le quinte, in silenzio, con costanza.
Grazie per sopportare il mio disordine, la mia confusione,
il mio andare — spesso — contro i miei e i tuoi interessi,
pur di vedere le mie allieve felici.
❤️ Senza di te, tutto questo non sarebbe così luminoso.
Marzo è il mese in cui si nasce e si muore.
Questa frase è affiorata stamattina, sospesa tra il pensiero e la memoria. Non ricordo chi me l’abbia detta in queste settimane sfocate, ma ricordo il suono delle parole, semplici e nette, che si stagliavano nell’aria densa di dolore.
Non era poesia, non era metafora. Mi stavano dicendo che Marzo è il mese in cui, statisticamente, si muore di più. E si nasce di più.
Avrei voluto scoprire se fosse vero, cercare dati, capire il perché. Ma in quel momento, le lacrime erano troppo dense per leggere.
E adesso non mi interessa più saperlo.
Perché per me, Marzo sarà per sempre il mese della morte.
Ma anche il mese dell’Amore.
L’amore nella sua forma più pura e assoluta. Quell’amore che si manifesta quando qualcuno nasce e quando qualcuno muore.
Non è l’amore del dare e ricevere, non è l`amore romantico. È un amore che sgorga dalla fonte più profonda del nostro essere.
Un amore che vive sotto ogni condizionamento, nascosto ma sempre presente, e che si rivela solo quando il velo tra questo mondo e l’invisibile si assottiglia.
È un amore che non chiede nulla, che esiste e basta.
Perché è la sostanza stessa di ciò che siamo. Esiste prima di ogni condizionamento.
E solo nei momenti più sacri della vita – quando qualcuno nasce e quando qualcuno muore – lo sentiamo davvero. Perché è lì che tutto il superfluo cade, e rimane solo ciò che è vero.
In fondo, la morte è qualcosa di profondamente intimo. Come l’Amore.
Buon Equinozio e grazie.
Ho sentito questo amore purissimo in me e in tutti voi.
"La vita inizia con l’amore, si mantiene con l’amore e finisce con l’amore."
— Tsoknyi Rinpoce
Marzo è il mese in cui si nasce e si muore.
Questa frase è affiorata stamattina, sospesa tra il pensiero e la memoria. Non ricordo chi me l’abbia detta in queste settimane sfocate, ma ricordo il suono delle parole, semplici e nette, che si stagliavano nell’aria densa di dolore.
Non era poesia, non era metafora. Mi stavano dicendo che Marzo è il mese in cui, statisticamente, si muore di più. E si nasce di più.
Avrei voluto scoprire se fosse vero, cercare dati, capire il perché. Ma in quel momento, le lacrime erano troppo dense per leggere.
E adesso non mi interessa più saperlo.
Perché per me, Marzo sarà per sempre il mese della morte.
Ma anche il mese dell’Amore.
L’amore nella sua forma più pura e assoluta. Quell’amore che si manifesta quando qualcuno nasce e quando qualcuno muore.
Non è l’amore del dare e ricevere, non è l`amore romantico. È un amore che sgorga dalla fonte più profonda del nostro essere.
Un amore che vive sotto ogni condizionamento, nascosto ma sempre presente, e che si rivela solo quando il velo tra questo mondo e l’invisibile si assottiglia.
È un amore che non chiede nulla, che esiste e basta.
Perché è la sostanza stessa di ciò che siamo. Esiste prima di ogni condizionamento.
E solo nei momenti più sacri della vita – quando qualcuno nasce e quando qualcuno muore – lo sentiamo davvero. Perché è lì che tutto il superfluo cade, e rimane solo ciò che è vero.
In fondo, la morte è qualcosa di profondamente intimo. Come l’Amore.
Buon Equinozio e grazie.
Ho sentito questo amore purissimo in me e in tutti voi.
"La vita inizia con l’amore, si mantiene con l’amore e finisce con l’amore."
— Tsoknyi Rinpoce
Non servono parole per insegnare la libertà.
Basta viverla.
Tu, mamma, lo hai fatto ogni giorno, semplicemente essendo libera.
Libera dai giudizi, dai condizionamenti, dalle aspettative.
Libera di essere te stessa, fino in fondo.
Senza che io me ne accorgessi, hai infuso in me il coraggio di pensare in modo libero, di guardare il mondo con occhi diversi ✨
Mamma, mi hai insegnato la libertà, quella vera. La libertà della mente, del cuore, dello sguardo.
Mi hai fatto un altro grande dono: mi hai insegnato che ciò che non si vede, esiste. Eccome se esiste.
Per te era semplicemente ovvio. Tu sapevi che il visibile non è l’unico piano della realtà, che c’è molto di più oltre ciò che gli occhi possono cogliere. Lo sapevi senza bisogno che nessuno te lo insegnasse.
E proprio perché tu me lo hai trasmesso, oggi sento nel mio cuore una certezza incrollabile:
Anche se non ti vedo più, so che ci sei. ❤️
E infine, mamma, mi hai fatto il tuo ultimo, grande dono.
Mi hai mostrato che si può morire con dolcezza e leggerezza.
Lo hai fatto con me, accanto a me, come a volermi insegnare come si fa.
Come a dirmi: "Ecco, guarda, si muore così, tesoro mio: con il coraggio di abbandonarsi completamte, con il cuore leggero e pieno di fiducia e amore."
Ora ogni fiore avrà il tuo profumo. 🌸
E ovunque sarà gioia.
Grazie, mamma. Non sei solo una mamma, sei la mia Maestra e la mia Iniziatrice.
Porterò nel mondo il tuo messaggio di purezza, libertà, amore e infinita bellezza. ✨💛
Non servono parole per insegnare la libertà.
Basta viverla.
Tu, mamma, lo hai fatto ogni giorno, semplicemente essendo libera.
Libera dai giudizi, dai condizionamenti, dalle aspettative.
Libera di essere te stessa, fino in fondo.
Senza che io me ne accorgessi, hai infuso in me il coraggio di pensare in modo libero, di guardare il mondo con occhi diversi ✨
Mamma, mi hai insegnato la libertà, quella vera. La libertà della mente, del cuore, dello sguardo.
Mi hai fatto un altro grande dono: mi hai insegnato che ciò che non si vede, esiste. Eccome se esiste.
Per te era semplicemente ovvio. Tu sapevi che il visibile non è l’unico piano della realtà, che c’è molto di più oltre ciò che gli occhi possono cogliere. Lo sapevi senza bisogno che nessuno te lo insegnasse.
E proprio perché tu me lo hai trasmesso, oggi sento nel mio cuore una certezza incrollabile:
Anche se non ti vedo più, so che ci sei. ❤️
E infine, mamma, mi hai fatto il tuo ultimo, grande dono.
Mi hai mostrato che si può morire con dolcezza e leggerezza.
Lo hai fatto con me, accanto a me, come a volermi insegnare come si fa.
Come a dirmi: "Ecco, guarda, si muore così, tesoro mio: con il coraggio di abbandonarsi completamte, con il cuore leggero e pieno di fiducia e amore."
Ora ogni fiore avrà il tuo profumo. 🌸
E ovunque sarà gioia.
Grazie, mamma. Non sei solo una mamma, sei la mia Maestra e la mia Iniziatrice.
Porterò nel mondo il tuo messaggio di purezza, libertà, amore e infinita bellezza. ✨💛
✨ "Non si fa yoga per arrivare a qualcosa, ma perché c`è un’eco in noi e non può essere altrimenti." ✨
Viviamo in un mondo che ci insegna a fare tutto per uno scopo, per ottenere un risultato, per essere "migliori".
Ma lo Yoga è un`altra cosa.
🌀 Non pratichiamo Asana per diventare più forti o flessibili.
🧘♀️ Non meditiamo per essere più produttivi.
Lo facciamo perché ci chiama e non possiamo fare altrimenti.
Paradossalmente, proprio in questa assenza di scopo risiede la sua più grande utilità.
Quando smettiamo di voler dimostrare qualcosa a noi stessi o agli altri, ci apriamo alla possibilità di ascoltarci davvero.
Oggi più che mai, questa è una rivoluzione: imparare a fare qualcosa senza l’ossessione di renderlo "utile".
🌿 Alcuni degli atti più profondi della nostra vita nascono proprio da ciò che sembra "inutile".
E tu? Riesci a concederti qualcosa senza uno scopo preciso? 💫
#YogaSenzaScopo #EssereNonFare #YogaAutentico #LaBellezzaDellInutile #PraticaConsapevole #YogaComeVita #Rallentare #Ascoltarsi #Consapevolezza #VivereAdesso #silliyogashala #yogaitalia #yogaonline
✨ "Non si fa yoga per arrivare a qualcosa, ma perché c`è un’eco in noi e non può essere altrimenti." ✨
Viviamo in un mondo che ci insegna a fare tutto per uno scopo, per ottenere un risultato, per essere "migliori".
Ma lo Yoga è un`altra cosa.
🌀 Non pratichiamo Asana per diventare più forti o flessibili.
🧘♀️ Non meditiamo per essere più produttivi.
Lo facciamo perché ci chiama e non possiamo fare altrimenti.
Paradossalmente, proprio in questa assenza di scopo risiede la sua più grande utilità.
Quando smettiamo di voler dimostrare qualcosa a noi stessi o agli altri, ci apriamo alla possibilità di ascoltarci davvero.
Oggi più che mai, questa è una rivoluzione: imparare a fare qualcosa senza l’ossessione di renderlo "utile".
🌿 Alcuni degli atti più profondi della nostra vita nascono proprio da ciò che sembra "inutile".
E tu? Riesci a concederti qualcosa senza uno scopo preciso? 💫
#YogaSenzaScopo #EssereNonFare #YogaAutentico #LaBellezzaDellInutile #PraticaConsapevole #YogaComeVita #Rallentare #Ascoltarsi #Consapevolezza #VivereAdesso #silliyogashala #yogaitalia #yogaonline
✨ "Se una conchiglia pensante emergesse per la prima volta dal fondo dell’oceano e potesse rimanere solo pochi istanti davanti all’universo immenso, non dedicherebbe mai quel breve tempo al lavoro. Piuttosto, contemplerebbe il grandioso spettacolo che le si apre per un momento davanti." ✨
📖 Giuseppe Rensi, da "Contro il lavoro"
E noi? Abbiamo trasformato il lavoro in una religione.
Non è più solo una fonte di reddito, ma il metro con cui misuriamo il valore di una persona. 🛠️
💼 È al lavoro che cerchiamo senso e appartenenza.
🏃♀️ È al lavoro che corriamo, riduciamo le ferie, ci priviamo del sonno per sentirci "degni."
📚 E mentre libri e tecniche ci promettono di diventare sempre più produttivi, perdiamo di vista la cosa più importante: vivere.
❓ Quando abbiamo deciso che il lavoro deve definire chi siamo?
❓ Da quando la produttività è diventata il nostro unico obiettivo?
❓ E che prezzo stiamo pagando per tutto questo?
🔥 Martedì 28 gennaio, alle 19:00, ci fermiamo.
Parleremo di riposo, di quella corsa inesorabile verso il burnout, e di come possiamo cambiare strada.
🌌 Esploreremo il buio, il silenzio, e la possibilità di riscoprire un senso diverso: fatto di contemplazione, meraviglia e connessione.
👉 Link in bio per unirti!
Forse, insieme, possiamo scegliere un altro sentiero. 🌿
#Riposo #Burnout #CulturaDelLavoro #Produttività #Rallentare #Lentezza #VitaPiena #ConchigliaPensante #GiuseppeRensi #ControIlLavoro #SpiritualitàModerna #Consapevolezza #RitrovaTeStesso #RitmiNaturali #rinascitainteriore #silliyogashala #yogaonline #ayurveda #consapevolezza #yoga #yogaeayurveda
✨ "Se una conchiglia pensante emergesse per la prima volta dal fondo dell’oceano e potesse rimanere solo pochi istanti davanti all’universo immenso, non dedicherebbe mai quel breve tempo al lavoro. Piuttosto, contemplerebbe il grandioso spettacolo che le si apre per un momento davanti." ✨
📖 Giuseppe Rensi, da "Contro il lavoro"
E noi? Abbiamo trasformato il lavoro in una religione.
Non è più solo una fonte di reddito, ma il metro con cui misuriamo il valore di una persona. 🛠️
💼 È al lavoro che cerchiamo senso e appartenenza.
🏃♀️ È al lavoro che corriamo, riduciamo le ferie, ci priviamo del sonno per sentirci "degni."
📚 E mentre libri e tecniche ci promettono di diventare sempre più produttivi, perdiamo di vista la cosa più importante: vivere.
❓ Quando abbiamo deciso che il lavoro deve definire chi siamo?
❓ Da quando la produttività è diventata il nostro unico obiettivo?
❓ E che prezzo stiamo pagando per tutto questo?
🔥 Martedì 28 gennaio, alle 19:00, ci fermiamo.
Parleremo di riposo, di quella corsa inesorabile verso il burnout, e di come possiamo cambiare strada.
🌌 Esploreremo il buio, il silenzio, e la possibilità di riscoprire un senso diverso: fatto di contemplazione, meraviglia e connessione.
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Forse, insieme, possiamo scegliere un altro sentiero. 🌿
#Riposo #Burnout #CulturaDelLavoro #Produttività #Rallentare #Lentezza #VitaPiena #ConchigliaPensante #GiuseppeRensi #ControIlLavoro #SpiritualitàModerna #Consapevolezza #RitrovaTeStesso #RitmiNaturali #rinascitainteriore #silliyogashala #yogaonline #ayurveda #consapevolezza #yoga #yogaeayurveda
Un anno (non) ha 12 mesi: l`antica saggezza dei ritmi naturali 🌿✨
Ti sei mai chiesto perché settembre, ottobre, novembre e dicembre non sono il settimo, ottavo, nono e decimo mese, come suggeriscono i loro nomi?
O perché gennaio, un mese che ci invita al riposo e alla lentezza, è considerato il mese degli inizi?
Nell’antica Roma, l’anno non aveva 12 mesi e iniziava a marzo, con il risveglio della primavera. 🌱
I giorni tra dicembre e marzo erano un periodo “senza tempo”, dedicato al riposo, alla riflessione e al rinnovamento interiore, in sintonia con il ciclo naturale della Terra.
Fu solo per ragioni politiche che gennaio divenne il primo mese dell’anno, stravolgendo questo ritmo armonico.
Oggi ci ritroviamo a vivere un paradosso: iniziare a pieno ritmo nel momento più statico e introspettivo dell’anno. 🌑
Ma cosa ci insegna l’Ayurveda su questo periodo?
Gennaio ci invita a trovare equilibrio tra il bisogno di rifugio e rigenerazione e le richieste del mondo moderno.
Onorare i ritmi naturali, anche in un contesto che sembra ignorarli, è il primo passo per vivere in armonia con noi stessi.
Nel nostro prossimo approfondimento di Ayurveda esploreremo:✨ I simboli nascosti di gennaio e febbraio.✨ Come allinearci al ritmo naturale dell’inverno.✨ Rituali e consigli per trasformare questo tempo di "buio" in un periodo di rigenerazione.
Ci vediamo in diretta zoom martedi 28 Gennaio alle ore 19:00
Ti aspetto per scoprire insieme come onorare i cicli naturali nella tua vita.
🌟Scrivimi nei commenti: lo sapevi che l`anno aveva 10 mesi?? Ti sei mai sentita fuori ritmo in questo periodo dell’anno?
#AyurvedaWisdom #CicliNaturali #VivereInArmonia #InvernoConsapevole #RitmiNaturali #BenessereOlistico #AyurvedaLife #Meditazione #Introspezione #YogaPhilosophy #AyurvedaItalia #silliyogashala #yogaeayurveda
Un anno (non) ha 12 mesi: l`antica saggezza dei ritmi naturali 🌿✨
Ti sei mai chiesto perché settembre, ottobre, novembre e dicembre non sono il settimo, ottavo, nono e decimo mese, come suggeriscono i loro nomi?
O perché gennaio, un mese che ci invita al riposo e alla lentezza, è considerato il mese degli inizi?
Nell’antica Roma, l’anno non aveva 12 mesi e iniziava a marzo, con il risveglio della primavera. 🌱
I giorni tra dicembre e marzo erano un periodo “senza tempo”, dedicato al riposo, alla riflessione e al rinnovamento interiore, in sintonia con il ciclo naturale della Terra.
Fu solo per ragioni politiche che gennaio divenne il primo mese dell’anno, stravolgendo questo ritmo armonico.
Oggi ci ritroviamo a vivere un paradosso: iniziare a pieno ritmo nel momento più statico e introspettivo dell’anno. 🌑
Ma cosa ci insegna l’Ayurveda su questo periodo?
Gennaio ci invita a trovare equilibrio tra il bisogno di rifugio e rigenerazione e le richieste del mondo moderno.
Onorare i ritmi naturali, anche in un contesto che sembra ignorarli, è il primo passo per vivere in armonia con noi stessi.
Nel nostro prossimo approfondimento di Ayurveda esploreremo:✨ I simboli nascosti di gennaio e febbraio.✨ Come allinearci al ritmo naturale dell’inverno.✨ Rituali e consigli per trasformare questo tempo di "buio" in un periodo di rigenerazione.
Ci vediamo in diretta zoom martedi 28 Gennaio alle ore 19:00
Ti aspetto per scoprire insieme come onorare i cicli naturali nella tua vita.
🌟Scrivimi nei commenti: lo sapevi che l`anno aveva 10 mesi?? Ti sei mai sentita fuori ritmo in questo periodo dell’anno?
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Viviamo in un mondo ossessionato dalla luce: spiritualmente e fisicamente.
Abbiamo disseminato il pianeta di luci artificiali, e il risultato?
L’83% della popolazione mondiale non ha mai visto la Via Lattea.
Oggi, la notte praticamente non esiste più.
Il 17 gennaio 1994, a Los Angeles, un terremoto provoca un blackout totale. La città è avvolta da un’oscurità surreale. Migliaia di persone chiamano il 911 per segnalare una “strana entità lattiginosa” nel cielo.
Sai cos’era?
La Via Lattea. 🌌 Per la prima volta, in assenza di luci artificiali, gli abitanti di Los Angeles l’avevano vista.
Potrebbe far sorridere, ma riflette una realtà globale: abbiamo cancellato la notte.
E con essa, abbiamo compromesso il nostro benessere e l’equilibrio del pianeta.
💡 La luce elettrica ha stravolto il nostro sonno, la nostra salute e l’ambiente:
- Il buio è essenziale per il nostro sistema ormonale, che dipende dall’alternanza di sole e oscurità.
- L’assenza del buio è legata a tumori, diabete, depressione, e altri disturbi.
- La luce artificiale ha modificato profondamente la nostra relazione con il mondo naturale.
🌑 La notte non è il contrario della luce, ma il suo completamento.
È tempo di riscoprirne il valore.
Ecco perché nel prossimo appuntamento di teoria nella shala parleremo dell`importanza del Buio, della notte e del riposo.
E tu?
Quando è stata l’ultima volta che hai visto la Via Lattea? ✨
Viviamo in un mondo ossessionato dalla luce: spiritualmente e fisicamente.
Abbiamo disseminato il pianeta di luci artificiali, e il risultato?
L’83% della popolazione mondiale non ha mai visto la Via Lattea.
Oggi, la notte praticamente non esiste più.
Il 17 gennaio 1994, a Los Angeles, un terremoto provoca un blackout totale. La città è avvolta da un’oscurità surreale. Migliaia di persone chiamano il 911 per segnalare una “strana entità lattiginosa” nel cielo.
Sai cos’era?
La Via Lattea. 🌌 Per la prima volta, in assenza di luci artificiali, gli abitanti di Los Angeles l’avevano vista.
Potrebbe far sorridere, ma riflette una realtà globale: abbiamo cancellato la notte.
E con essa, abbiamo compromesso il nostro benessere e l’equilibrio del pianeta.
💡 La luce elettrica ha stravolto il nostro sonno, la nostra salute e l’ambiente:
- Il buio è essenziale per il nostro sistema ormonale, che dipende dall’alternanza di sole e oscurità.
- L’assenza del buio è legata a tumori, diabete, depressione, e altri disturbi.
- La luce artificiale ha modificato profondamente la nostra relazione con il mondo naturale.
🌑 La notte non è il contrario della luce, ma il suo completamento.
È tempo di riscoprirne il valore.
Ecco perché nel prossimo appuntamento di teoria nella shala parleremo dell`importanza del Buio, della notte e del riposo.
E tu?
Quando è stata l’ultima volta che hai visto la Via Lattea? ✨
Rituali d’inverno: prepara il tuo incenso naturale con bucce di mandarino ❄️🍊
Oggi è il primo giorno del nuovo anno, e ho deciso di fare qualcosa di completamente diverso: creativo, semplice e carico di significato. ✨
Non amo comprare palo santo o incensi industriali, ma adoro la fumigazione come rituale quotidiano. 🌿🔥
Perché la fumigazione è importante?
La fumigazione, usata da millenni in culture di tutto il mondo, ha un potere simbolico e pratico. Aiuta a purificare gli spazi, stimolare l’introspezione e creare connessione con noi stessi e con l’ambiente che ci circonda. Oggi, nel primo giorno dell’anno, è il momento perfetto per rinnovare le energie e preparare il terreno per nuove intenzioni. 🌌💫
Ecco come ho preparato il mio incenso naturale con bucce di mandarino 🍊:
I passaggi per creare il tuo incenso naturale
1️⃣ Sbuccia i mandarini e posa le bucce su una stufa, in un essiccatore o nel forno a bassa temperatura finché non saranno completamente secche. 🌬️🔥
2️⃣ Quando hai raccolto abbastanza bucce secche, riducile in una polvere farinosa, usando un mortaio o una macchina tritatutto. 🥣
3️⃣ Aggiungi un po’ d’acqua e impasta il composto fino a ottenere una consistenza modellabile. 💧✨
4️⃣ Forma dei piccoli coni con il composto. 🔺
5️⃣ Lascia che i coni si essicchino completamente, in modo che siano pronti per la fumigazione. 🌀
6️⃣ Accendi e goditi la tua fumigazione naturale! 🍊🔥
Questi piccoli rituali creativi non solo profumano lo spazio, ma creano un momento di connessione profonda con il nuovo anno, invitando energia positiva e presenza nelle nostre giornate. 🌟
#RitualiDInverno #IncensoNaturale #Fumigazione #DIYIncenso #BenessereOlistico #RinnovoEnergetico #AyurvedaWisdom #Spiritualità #MindfulLiving #Introspezione #BenessereNaturale #CreativitàConsapevole #RitualiDiLuce #PurificazioneAmbienti #NaturalIncense
Rituali d’inverno: prepara il tuo incenso naturale con bucce di mandarino ❄️🍊
Oggi è il primo giorno del nuovo anno, e ho deciso di fare qualcosa di completamente diverso: creativo, semplice e carico di significato. ✨
Non amo comprare palo santo o incensi industriali, ma adoro la fumigazione come rituale quotidiano. 🌿🔥
Perché la fumigazione è importante?
La fumigazione, usata da millenni in culture di tutto il mondo, ha un potere simbolico e pratico. Aiuta a purificare gli spazi, stimolare l’introspezione e creare connessione con noi stessi e con l’ambiente che ci circonda. Oggi, nel primo giorno dell’anno, è il momento perfetto per rinnovare le energie e preparare il terreno per nuove intenzioni. 🌌💫
Ecco come ho preparato il mio incenso naturale con bucce di mandarino 🍊:
I passaggi per creare il tuo incenso naturale
1️⃣ Sbuccia i mandarini e posa le bucce su una stufa, in un essiccatore o nel forno a bassa temperatura finché non saranno completamente secche. 🌬️🔥
2️⃣ Quando hai raccolto abbastanza bucce secche, riducile in una polvere farinosa, usando un mortaio o una macchina tritatutto. 🥣
3️⃣ Aggiungi un po’ d’acqua e impasta il composto fino a ottenere una consistenza modellabile. 💧✨
4️⃣ Forma dei piccoli coni con il composto. 🔺
5️⃣ Lascia che i coni si essicchino completamente, in modo che siano pronti per la fumigazione. 🌀
6️⃣ Accendi e goditi la tua fumigazione naturale! 🍊🔥
Questi piccoli rituali creativi non solo profumano lo spazio, ma creano un momento di connessione profonda con il nuovo anno, invitando energia positiva e presenza nelle nostre giornate. 🌟
#RitualiDInverno #IncensoNaturale #Fumigazione #DIYIncenso #BenessereOlistico #RinnovoEnergetico #AyurvedaWisdom #Spiritualità #MindfulLiving #Introspezione #BenessereNaturale #CreativitàConsapevole #RitualiDiLuce #PurificazioneAmbienti #NaturalIncense
✨ Nel silenzio del solstizio, il sole muore per rinascere. ✨
In questo momento sacro, il sole viene assorbito dalle tenebre, e la Terra si avvolge in un abbraccio freddo, mentre il cielo stellato ci sussurra storie di antichi rituali. 🌌
Da sempre, il solstizio è stato celebrato con preghiere, canti e gesti carichi di sacralità, un atto di connessione spirituale per evocare il ciclo eterno della vita. Nel cuore dell’inverno, se facciamo davvero silenzio, possiamo ancora percepire l’eco di quei riti antichi. 🙏✨
Oggi celebriamo un evento che tutte le civiltà hanno onorato: il ritorno della luce.
In epoche senza riscaldamento e luci artificiali, il solstizio rappresentava una benedizione, un segnale che, anche nel cuore del buio, la luce rinasce. Sempre. 🌞
Il mio invito per te è questo:
Vivi questa giornata e le prossime come un rituale eterno di presenza.
Cos’è un rito?
🌿 Un gesto compiuto con totale presenza.
✨ Un atto che interrompe l’automatismo e ci ricorda chi siamo.
🙏 Un’occasione per fermarsi, osservare e tornare a noi stessi.
Che ogni gesto di queste feste possa essere un rito: dall’accendere una candela al preparare un regalo. Vivi con consapevolezza.
Tra i miei regali ce n’è uno molto “rituale”. Torno a prepararlo. 🎁✨
#Solstizio #RitornoAllaLuce #RitualiDelCuore #VitaConsapevole #Presenza #YogaPhilosophy #AyurvedaWisdom #Introspezione #RitualiAntichi #BenessereOlistico #CelebrazioneDellaLuce #MindfulLiving #Spiritualità #InnerJourney #EnergiaCosmica #Consapevolezza #PraticaOlistica #TradizioneSacra #YogaMeditation
✨ Nel silenzio del solstizio, il sole muore per rinascere. ✨
In questo momento sacro, il sole viene assorbito dalle tenebre, e la Terra si avvolge in un abbraccio freddo, mentre il cielo stellato ci sussurra storie di antichi rituali. 🌌
Da sempre, il solstizio è stato celebrato con preghiere, canti e gesti carichi di sacralità, un atto di connessione spirituale per evocare il ciclo eterno della vita. Nel cuore dell’inverno, se facciamo davvero silenzio, possiamo ancora percepire l’eco di quei riti antichi. 🙏✨
Oggi celebriamo un evento che tutte le civiltà hanno onorato: il ritorno della luce.
In epoche senza riscaldamento e luci artificiali, il solstizio rappresentava una benedizione, un segnale che, anche nel cuore del buio, la luce rinasce. Sempre. 🌞
Il mio invito per te è questo:
Vivi questa giornata e le prossime come un rituale eterno di presenza.
Cos’è un rito?
🌿 Un gesto compiuto con totale presenza.
✨ Un atto che interrompe l’automatismo e ci ricorda chi siamo.
🙏 Un’occasione per fermarsi, osservare e tornare a noi stessi.
Che ogni gesto di queste feste possa essere un rito: dall’accendere una candela al preparare un regalo. Vivi con consapevolezza.
Tra i miei regali ce n’è uno molto “rituale”. Torno a prepararlo. 🎁✨
#Solstizio #RitornoAllaLuce #RitualiDelCuore #VitaConsapevole #Presenza #YogaPhilosophy #AyurvedaWisdom #Introspezione #RitualiAntichi #BenessereOlistico #CelebrazioneDellaLuce #MindfulLiving #Spiritualità #InnerJourney #EnergiaCosmica #Consapevolezza #PraticaOlistica #TradizioneSacra #YogaMeditation
Preparare questo ritiro è stato complesso.
Mi sono chiesta: Perché siamo qui? Perché ci siamo riuniti nel silenzio delle pratiche?
E la risposta che ha risuonato nel mio cuore è stata chiara e potente: per guarire.
Prendersi tempo e spazio per la propria guarigione è necessario. È rivoluzionario. 🌍✊
Viviamo in un mondo che ci dice che non c’è tempo, che dobbiamo correre, lavorare, comprare, essere produttivi. Ma la verità è un’altra: siamo qui per portare guarigione nei nostri paesaggi interiori.
Ogni paesaggio meraviglioso ha la sua ombra. Ogni luce è definita dalla sua oscurità. E la rinascita… è impossibile senza attraversare quel buio. 🌑➡️🌕
Guarire è la nostra rivoluzione. È il nostro miracolo. 💫
Grazie per il coraggio che avete avuto, e che continuo a trovare anche dentro di me, in questo viaggio insieme.
Un grazie speciale ai miei angeli custodi @nicola.serafini_ e @mapremchandra
#GuarigioneInteriore #Rinascita #CrescitaPersonale #LuceNelBuio #ViaggioInteriore #Trasformazione #Spiritualità #CoraggioDiEssere #GuarireInsieme #RivoluzioneInteriore #TempoPerGuarire #ConnessioneProfonda #SilenzioInteriore #silliyogaretreat #silliyogashala #YogaRetreat
Preparare questo ritiro è stato complesso.
Mi sono chiesta: Perché siamo qui? Perché ci siamo riuniti nel silenzio delle pratiche?
E la risposta che ha risuonato nel mio cuore è stata chiara e potente: per guarire.
Prendersi tempo e spazio per la propria guarigione è necessario. È rivoluzionario. 🌍✊
Viviamo in un mondo che ci dice che non c’è tempo, che dobbiamo correre, lavorare, comprare, essere produttivi. Ma la verità è un’altra: siamo qui per portare guarigione nei nostri paesaggi interiori.
Ogni paesaggio meraviglioso ha la sua ombra. Ogni luce è definita dalla sua oscurità. E la rinascita… è impossibile senza attraversare quel buio. 🌑➡️🌕
Guarire è la nostra rivoluzione. È il nostro miracolo. 💫
Grazie per il coraggio che avete avuto, e che continuo a trovare anche dentro di me, in questo viaggio insieme.
Un grazie speciale ai miei angeli custodi @nicola.serafini_ e @mapremchandra
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